nmm

Giro delle Antiche Pievi del Montalbano

 
.:Menu:.
 

 

 

 

 

 

 

 

ghfg

 

Statistiche gratis

bfbdf
 

PER LE ANTICHE PIEVI ROMANICHE DEL MONTALBANO


Itinerario su e giù per la nostra montagnola abituale terreno di caccia di noi Bikers del Team Bike La Rokka di Carimignano.

Con la scusa di voler visitare qualcuna tra le più belle chiese antiche ho effettuato questo itinerario abbastanza impegnativo, la categoria è indiscutibilmente CROSS COUNTRY, si pedala sempre bene, poche discese difficili e tratti tecnici quasi assenti, adattissimo ad una front, anche se un buon allenamento è necessario per superare qualche pendenza veramente impegnativa. Ovvio che le possibili variazioni siano infinite, anche a occhio guardando la cartina.

Siamo sul Montalbano, che essendo abitato sin dai tempi degli etruschi, è ricco di storia e zeppo di monumenti medievali e medicei, e naturalmente tombe etrusche. Tutta questa gente che poi sono i nostri antenati per secoli si sono dedicati alla agricoltura, alla pastorizia, alla caccia ecc. hanno creato un dedalo di sentieri e stradine per collegare fra di loro i diversi poderi, campi e paesi, per cui oggi noi escursionisti abbiamo ereditato un vero paradiso per la MTB. Per dirla in parole povere non si fa mai la stessa strada, e il clima sempre mite permette l’attività sportiva per tutto l’anno.

Questo è un bell'itinerario ricco di storia che ci riporta indietro nel tempo, per le antiche stradine che collegavano i numerosi casolari, fattorie, borghi e conventi che ancora oggi sono la caratteristica principale del nostro territorio.

Si parte da Carmignano (160 m.) sede del nostro team La Rokka www.larokka.it, dalla Pieve di S:Michele, che ha al suo interno il famoso dipinto della Visitazione del Pontormo.


chiesa

chiesa descpont

Si sale per 200 metri direzione Pinone, lasciando l’indicazione pedonale per la Rocca, si prende invece la strada dopo (via Chiti) e al bivio successivo si prende a destra in salita e in breve si arriva alla Rocca, consiglio di lasciare l’asfalto e salire gli scalini per arrivare al bel belvedere (km.0,800). Qua si domina il paese di Carmignano e con lo sguardo si arriva fino a Firenze.
rok

Si percorre la “passeggiata” panoramica e si ritorna sull’asfalto pianeggiante (panorama), poi in fondo a un bivio si prende a destra su in salita, sempre asfaltata seguendo questo piccolo crinale. Finita la salita si tira sempre dritto e inizia la discesa sterrata molto ripida (via Ertona) che ci conduce alla piazza con la bella Chiesetta di S.Cristina a Mezzana (sec. XVII - km. 2),
s.cris

dalla Piazza si prende a destra per la grande strada asfaltata e si gira alla prima stradina a sinistra, sempre asfaltata (via Poggio dei Colli), la si percorre tutta, fra molte ville moderne, fino in fondo dove l’asfalto finisce e inizia lo sterrato nel bosco, che in breve diventa un single trek che scende parecchio nel bosco, attenzione ai sassi smossi. Alla fine di questa divertente discesina c’è una catena (occhio), la si passa e a questo bivio si aggira sulla sinistra la grande colonica che ci troviamo davanti, scendendo attraversando i vigneti si passa un bell’agriturismo (km. 4,500) .
bor

Alla fine della discesa si incontra un’altra sterrata proveniente da Verghereto e giriamo a sinistra per 100 metri fino allo stop, si prende a sinistra per asfalto e dopo appena 50 metri si gira a destra per sterrato (segnato CAI) fiancheggiando il fiumiciattolo per la Fontina di Comeana. E’ un filante single trek che finisce proprio alla fonte e alla adiacente area attrezzata per i picnic (km. 6).
fonti

Si prosegue sempre dritto per la stradina che diventa ora asfaltata e risale per una rampa. Alla fine della rampa, appena passati dei vecchi lavatoi sulla sx, e in corrispondenza di uno slargo, si prende a destra giù per la vigna, l’imbocco si vede male, è accanto a dei pali per stendere i panni. In fondo la vigna lascia posto a un bel prato e si guada un torrentello, poi si passa sopra un bellissimo ponticello mediceo.
discpont

Dopo il quale c’è una breve pettata in single trek, che sbocca sull’asfalto che da Comeana porta ad Artimino (km.7). Si prende a destra per Artimino e ci si arrampica su per delle spettacolari svolte. Alla fine di queste, appena la strada spiana un po’, si prende a sinistra la sterrata (catena) abbastanza impegnativa, seguendola senza problemi di sbagliare ci porta sull’asfalto ad Artimino (m. 240 Km. 9,500), paese di origine etrusca, famoso per la Villa Medicea La Ferdinanda, detta anche “dei Cento Camini”, visitato anche il pittoresco borgo (fonte), meta di domeniche pomeriggio di noi locali,
arti

si scende alla visibilissima pieve romanica, posta fuori dal paesino.
pieve arti
des art

Proprio davanti al parcheggio della Chiesa si prende la sterrata (cartello “Strada Privata”) in decisa discesa, in corrispondenza poi di una casa la stradella entra in un uliveto e poi nel bosco. Attenzione! Perché poco dopo bisogna girare nettamente per la stradella a destra in corrispondenza di un traliccio, poi, subito al bivio successivo, si gira a sinistra e in breve, dopo un guado, si incrocia la strada asfaltata detta “Arrendevole” (m.76). La si attraversa solamente passando le colonne di un vecchio cancello seguendo le indicazioni per Montalgeto. La strada è sterrata e sale convinta ma è quando inizia l’asfalto che ci cascano le braccia… una lunga e diritta pettata ci aspetta, con rassegnazione e col proprio passo piano piano si raggiunge l’agriturismo-maneggio Montalgeto (km. 12). Qui spiana e si respira, si oltrepassa l’agriturismo e si prosegue sulla bella sterrata, tenendo la sinistra al bivio successivo lasciando stare la deviazione a destra in salita, si percorre questo gustoso saliscendi,
monta

incontrando la Fonte della Docciolina si prosegue piacevolmente nel bosco ignorando le insignificanti diramazioni laterali e si giunge sull’asfalto proveniente da Artimino in corrispondenza di una cappelletta, ex cimitero. Si gira a destra, in salita asfaltata, e si trova l’antica Abbazia di S.Martino in Campo (m. 213 - km. 13.500).
smartin
des samm

Dopo di che la strada diventa sterrata e continua a salire verso il crinale. E’ un tratto questo in cui chi vuol “fare la gamba” va a nozze. Si arriva sul crinale del Montalbano dopo un curvone impegnativo a VALICARDA (m.308 - km. 14.500), un grande piazzale dominato da un immenso albero dove si incrociano diverse strade, tutte sterrate.
vali

Noi continuiamo naturalmente a salire prendendo quella più a destra, che poi è l’unica in salita (CAI A-B). E’ un bello sterratone di crinale, l’odore del pino marittimo qua ci ricorda i pomeriggi al mare.
sali vali

Saliamo facilmente fino a che spiana in corrispondenza di un bel maneggio (m. 390), lo si costeggia e si scende un poco fino a trovare l’asfalto proveniente da Castra. Si prende a destra per poche centinaia di metri e, quando troviamo l’ingresso di un campeggio, si gira a sinistra prendendo il sentiero (segnato CAI) che costeggia questo campeggio. In breve così arriviamo all'antica Abbazia di S.Giusto al Pinone (m. 410, km. 15.300 - campo di Tiro con l’arco).
sgiut

des sgiu


medev

Qui si giunge sull’asfalto che proviene da Vitolini, ma lo si attraversa prendendo la stradina asfaltata (sbarra sempre aperta) chiusa al traffico per Pietramarina, che sale con pendenze impegnative. Qua non c’è vegetazione e il panorama è molto ampio, dominato dalla Villa Medicea di Artimino, si va oltre fino a tutto il Pratese, al Cupolone di Firenze, a Empoli e tutto il Valdarno inferiore.
pietrpan

Si lascia l’asfalto quando troviamo l’evidente stradella a sinistra segnata CAI per Pietramarina, seguiamo i segni anche al bivio successivo e prendiamo così a destra, sempre in decisa salita. Arrivamo così al bellissimo bosco di Pietramarina (580 m. - km 19.200), punto più alto del nostro percorso. Si entra nell’antica lecceta dove troviamo degli scavi etruschi e il Casino dei Birri, casotto da caccia mediceo,
lecce

e in breve arriviamo al SASSO DEL DIAVOLO, antica pietra da cui, si dice, nei giorni limpidi, si vede il mare, da cui il nome Pietramarina. Questa è anche la meta del nostro annuale BRINDISINO di fine anno.
sasso

Dal Sasso si continua e si comincia a scendere e in breve ci troviamo ad una grande insellatura sotto la grande torre bianca della Telecom. Attenzione, qui si deve scendere a sinistra sul versante di Empoli. Ci sono due sterrate su questo versante, bisogna imboccare quella più a sinistra che scende più decisamente (cartello CAI Faltognano-Mignana). Subito dopo c’è un evidente bivio, bisogna tenere la destra andando giù dritto (per Faltognano, altrimenti andiamo a Mignana), sempre per questa discesa, che noi chiamiamo “i salti” per le numerose gobbe che ci sono nel finale.
salti

Scendendo sempre si arriva così a FALTOGNANO (m. 364 - km. 22.500), con la sua antica pieve con davanti il plurisecolare LECCIO,
leccio

deslecc lec



da qui c’è un bellissima vista su Vinci e su tutto il Valdarno inferiore. C’è anche una provvidenziale fontanella. Siamo a soli 4 Km dalla casa natale di Leonardo, chissà quante volte il Genio è passato da qui ammirando questo panorama.
panolec

Dalla chiesa si scende la stretta strada asfaltata lungo il muro ignorando poco dopo l’indicazione del sentiero CAI a destra (impossibile per le nostre MTB) e si continua ancora giù dritti ancora per questa stradina. Poco dopo incontriamo un tabernacolo sulla destra. 50 metri dopo questo tabernacolo prendiamo per la sterrata che scende sempre a destra. subito c’è un bivio ma noi teniamo la destra per una vigna. Si scende ancora per vigne e antichi terrazzamenti per questa parte del percorso che noi chiamiamo “la liana” perché poi quando diventa un single trek sembra di essere in una foresta pluviale.
liana

Si scende il sentiero fino a un bellissimo guado. Dopo il guado si tiene la sinistra in salita e il single trek ridiventa segnato CAI, qui c’è da faticare parecchio per breve ma dura salita per arrivare all’abitato di S.Lucia (m. 300 - km 24.800). Sull’asfalto si gira a destra e subito dopo 200 metri si prende l’ampia sterrata pianeggiante a sinistra, che dolcemente fa un bel mezzacosta nel bosco, poi all’improvviso diventa un single trek (segnato CAI, subito al bivio tirare dritto) per poi, dopo un altro guado (pezzettino a piedi) ridiventa una stradella erbosa fino sull’asfalto che ritroviamo al paesino di S.Amato (m. 305 - km. 27.700), si prende in salita verso l’antica Pieve.

pi

dessama

A questo punto non resta che risalire per 2 km. su per l’ampia strada asfaltata fino al passo sul crinale, dove si trova un circuito di Motocross (m. 452). Sul crinale l’asfalto finisce, e infischiandosene delle deviazioni di crinale si tira sempre dritto in discesa verso il versante Pistoiese. Si tralascia un primo sentiero CAI sulla dx in prossimità di un secco tornante e si continua. Attenzione, quando la strada si fa più larga, alla prima grande curva a sinistra, si deve prendere il sentiero sulla destra! Occhio perché non c’è scritto nulla, si scende costeggiando una rete subito ci troviamo sopra un Agriturismo (cani che abbaiano) e si gira a destra per la sterrata, si incontra un’area pic nic e poi, su piacevoli saliscendi e guadi, si passa la fonte della Bettina (km. 31).
bettin

La stradina finisce alla verde casa del Midolla (m.337). Si prende a sinistra in discesa per la stradina recentemente asfaltata fino allo stop di Spazzavento (m. 269). Allo stop girare a sinistra per sterrato, poi sempre dritto prima con mangia e bevi poi in decisa discesa, fino a che diventa asfaltato. Si giunge così al borgo di Colle (km. 33.500). Un ventina di metri dopo lo stop di Colle si deve prendere a destra la stradina asfaltata per il cimitero, che poi diventa sterrata e anche qui con piacevoli mangia e bevi si arriva alla antica Chiesetta Oratorio di S.Jacopo di Capezzana (m.220 - km. 34.700), risalente alla prima meta del 1200 e facente ora parte del complesso della Fattoria, che produce un buonissimo vino.

capez

descap


Alla Chiesa ritroviamo l’asfalto, si gira a destra in salita per 150 metri. Alla prima curva si prende la sterrata a sinistra pianeggiante e poi la prima sterrata a sinistra in discesa nell’uliveto, puntando il laghetto artificiale che si vede in fondo, poi sempre per ampie sterrate tra le vigne si scende a gran velocità verso valle, con la stessa ebbrezza di una discesa su una pista da sci.
vigna

Quasi in fondo alla discesa puntare il traliccio, e in breve si trova l’asfalto che viene giù da Bacchereto, si gira a sinistra e, dopo il cartello che indica la località di Seano si prende l’ampia sterrata a destra pianeggiante (m. 60 - km.37.200)), che poi però in corrispondenza in un laghetto di una vecchia cava incomincia a salire decisa.
lago

Ma è l’ultimo sforzo, seguire sempre la sterrata in salita che, dopo una pietraia, diventa una stradina asfaltata. Quando sentirete il raglio di un ciuchino che si trova recintato sulla sinistra saprete che siete arrivati. Infatti subito si scollina e si scende nella grande piazza di Carmignano (km. 39.500).

Ecco la cartina dell'itinerario, gps creato con google Earth da scaricare qua:
carta